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BERNA - L'approvvigionamento della Svizzera in gas naturale rimane garantito a lungo termine grazie a nuovi contratti: lo hanno annunciato oggi i responsabili di Swissgas durante l'assemblea generale della società a Berna, in concomitanza con il riesplodere della crisi tra Russia e Bielorussia.
Durante lo scorso esercizio la società attiva nell'acquisto di gas naturale ha concluso un accordo con la società olandese GasTerra, una delle principali imprese del ramo in Europa. Prima di sottoscrivere questo contratto valido fino al 2023, Swissgas ne ha rinnovato un altro con la società tedesca E.ON Ruhrgas, si legge in un comunicato.
L'anno scorso, Swissgas ha acquistato circa 23'200 GWh di gas (23,2 miliardi di chilowattora), molto meno che nel 2008 (26'700 GWh). Questa diminuzione è avvenuta parallelamente a quella delle vendite di gas naturale in Svizzera, dovuta alla crisi economica e a temperature più miti.
Circa i due terzi del gas naturale importato in Svizzera nel 2009 proveniva da paesi dell'Unione europea e dalla Norvegia, il resto da regioni più lontane come la Russia e il Nordafrica. L'importazione è regolata da contratti a lungo termine conclusi con grossi fornitori in Germania, Olanda, Francia e Italia.
La società anonima Swissgas - spiega la nota - acquista gas naturale senza fini di lucro per conto di quattro società regionali di distribuzione: Gasverbund Mittelland AG, Erdgas Ostschweiz AG, Gaznat SA e Erdgas Zentralschweiz AG.

SDA-ATS