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Gas serra: diversi obiettivi intermedi raggiunti (foto d'archivio)

Keystone/DPA dpa/A4312/_FRANZISKA KRAUFMANN

(sda-ats)

Nel 2015 le emissioni di gas serra prodotte in Svizzera sono state pari a 48,1 milioni di tonnellate di CO2 , in calo di 0,6 milioni di tonnellate rispetto all'anno prima.

I settori edifici e industria hanno raggiunto gli obiettivi intermedi previsti, secondo l'inventario dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Notizie meno positive arrivano invece dai trasporti.

Le emissioni nel ramo degli edifici sono state di 12,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, con un calo del 26% rispetto al 1990. L'obiettivo intermedio del -22% è stato quindi raggiunto. Il settore registra tendenzialmente cali dal 2005, in seguito a misure adottate, anche se le fluttuazioni sono importanti, ad esempio a seconda delle condizioni meteorologiche invernali che influiscono sull'uso del riscaldamento, si legge in un comunicato odierno.

I gas serra prodotti dalle industrie sono stati pari a 10,7 milioni di tonnellate CO2, con un calo del 17% rispetto al 1990. L'obiettivo del -7% è quindi stato chiaramente raggiunto. Le emissioni sono sostanzialmente in calo dal 2006, anche in questo caso in seguito all'adozione di misure di politica climatica.

Meno positive sono invece le notizie nel settore dei trasporti, dove rispetto al 1990 le emissioni sono aumentate del 4% a 15,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. Fino al 2008 si registrava perfino un +13%, segno che da allora c'è stato comunque un miglioramento. Vi è stata infatti una sensibile riduzione delle emissioni per chilometro percorso, controbilanciato però dall'aumento dei chilometri effettuati.

Obiettivo per il 2020 realizzabile

Per il 2020 esiste l'obiettivo di riduzione generale delle emissioni del 20%, fissato dalla legge sul CO2. Secondo l'UFAM tale obiettivo è realizzabile solo se tutti i fattori in gioco evolvono favorevolmente. Prendendo in considerazione una previsione media, però, per riuscire nell'impresa manca ancora un calo pari a 1,6 milioni di tonnellate, continua la nota.

La differenza potrebbe però essere colmata da misure non ancora prese in considerazione nella previsione, come le disposizioni adottate nel quadro della Strategia energetica 2050, l'aumento di 4 centesimi dell'imposta sugli oli minerali per il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) e un eventuale aumento della tassa sul CO2 necessaria nel 2018.

La previsione delle emissioni del 2020 è tuttavia legata a un margine d'incertezza pari più o meno a 4 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, dovuta alla difficoltà di prevedere l'andamento di determinati dati. Periodicamente verrà effettuato un aggiornamento delle previsioni. L'inventario svizzero dei gas serra 2015 è stato inoltrato oggi al Segretariato dell'ONU sui cambiamenti climatici.

SDA-ATS

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