Tutte le notizie in breve

In una sorta di minuscola "Cinecittà" costruita sulle rovine di una colonia ebraica a sud di Gaza cineasti locali ingaggiati da Hamas hanno appena realizzato una serie televisiva che andrà in onda quotidianamente sulla televisione del movimento, la Al-Aqsa Tv.

Avverrà durante il prossimo Ramadan, il mese di digiuno islamico. In questi giorni quella emittente ha anticipato primi spezzoni della serie, intitolata "La porta del Paradiso".

Essa si svolge interamente nei vicoli della Città vecchia di Gerusalemme: una località dove le troupe televisive di Gaza però non possono arrivare. Per questa ragione sulle dune sabbiose dell'ex colonia di Ganney-Tal, è stata messa a punto una scenografia che ricostruisce in dettaglio l'atmosfera di chi si trova entro le mura di Gerusalemme, con le sue bancarelle, con cartelli in arabo ed in ebraico, e con i posti di blocco eretti dalla Guardia di frontiera israeliana per i controlli dei passanti.

Gli attori sono tutti di Gaza e fra di loro i più giovani non sono mai stati a Gerusalemme. Alcuni di essi interpretano egualmente il ruolo di israeliani - ebrei religiosi, ultraortodossi e agenti di polizia - che si esprimono in ebraico.

La serie, secondo quanto è stato anticipato, esalta la fermezza delle popolazione palestinese di Gerusalemme di fronte a quelle che sono presentate come prevaricazioni israeliane. La iniziativa, a quanto pare, è stata finanziata da Hamas che in passato - malgrado l'assenza di cinematografi a Gaza - aveva anche un prodotto un film di azione in grande stile. Ricostruiva le gesta di Imad Akel, un comandante dell'ala militare di Hamas ucciso in uno scontro a fuoco con le forze israeliane.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve