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GAZA - I militanti di alcune fazioni minori della galassia radicale palestinese attive nella Striscia di Gaza hanno assicurato in queste ore ai dirigenti di Hamas - il movimento al potere nella Striscia - di voler interrompere i lanci di razzi e gli attacchi contro Israele al fine di evitare ritorsioni militari israeliane su larga scala. La notizia è trapelata a tarda sera a Gaza a margine d'una riunione.
Hamas aveva già ripetutamente invitato nei giorni scorsi le altre fazioni oltranziste a rispettare la tregua di fatto instaurata nei confronti di Israele dopo l'offensiva militare Piombo Fuso di due anni fa. Tregua oggetto peraltro di violazioni ricorrenti, intensificatesi nelle ultime settimane.
A convincere i più riottosi sarebbe stato tuttavia infine un avvertimento preciso giunto in settimana ai gruppi palestinesi della Striscia da esponenti politici e di apparato egiziani, i quali risulta abbiano ventilato il rischio concreto e non lontano di un'ulteriore offensiva militare israeliana a largo raggio - una sorta di bis di Piombo Fuso - laddove l'escalation di scontri e incidenti di confine fosse proseguita.
Israele ha più volte fatto sapere di considerare Hamas - in quanto forza dominante a Gaza - responsabile ultimo di ogni azione ostile contro il territorio israeliano proveniente dalla Striscia. E negli ultimi giorni - sulla scia di un rinnovato stillicidio di attacchi - ha rivolto per bocca del premier, Benyamin Netanyahu, e del ministro della Difesa, Ehud Barak, l'ammonimento esplicito a "non mettere alla prova" la propria determinazione alla "autodifesa".

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SDA-ATS