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Israele intende "disimpegnarsi" dalla striscia di Gaza per quanto riguarda le forniture di acqua e di elettricità. Lo ha affermato oggi il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, durante un incontro con la ministra degli esteri francese Michele Alliot-Marie.

"Durante il loro colloquio - ha annunciato l'ufficio del primo ministro in un comunicato, senza fornire altri dettagli - Netanyahu ha dichiarato che Israele intende provare a disimpegnarsi dalla striscia di Gaza per quanto riguarda le infrastrutture quali acqua ed elettricità".

Il comunicato non ha precisato da dove la striscia di Gaza potrebbe ricevere energia elettrica se Israele interrompesse la fornitura.

Israele ha ritirato truppe e coloni dalla striscia di Gaza nel 2005, ma lo Stato Ebraico fornisce sempre circa il 70% dell'elettricità che vi si consuma. Il restante 30% giunge dall'Egitto e da centrali elettriche locali.

La ministra Alliot-Marie, giunta oggi in Israele, sarà domattina nella striscia di Gaza.

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SDA-ATS