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GERUSALEMME - Il cargo libico Amalthea, con a bordo attivisti filopalestinesi e un carico di 2.000 tonnellate di aiuti per la Striscia di Gaza sotto blocco navale israeliano, è entrato nelle acque territoriali dell'Egitto ed si dirige verso il porto di El Arish, nel Sinai, una cinquantina di chilometri a sud-ovest della Striscia, dove è atteso in nottata.
Lo ha riferito la tv di stato egiziana e lo ha confermato a Tripoli la Fondazione Gheddafi, che aveva noleggiato la nave battente bandiera moldava. Nel piccolo porto egiziano sono stati intanto completati i preparativi per ricevere la nave.
Sembra cosi' concludersi senza le temute violenze una vicenda che ancora prima di sabato scorso - quando la nave aveva levato le ancore da un porto greco - aveva mobilitato la diplomazia internazionale.
Già diverse ore prima dell'annuncio della Tv egiziana, i segnali che giungevano da Israele erano comunque ispirati a un cauto ottimismo.
Un portavoce militare aveva detto che unità della marina stavano seguendo costantemente i movimenti della nave e che il cargo stava seguendo una rotta in direzione di El Arish. Al tempo stesso aveva avvertito che la marina restava pronta a impedire anche con la forza un eventuale tentativo di forzare il blocco marittimo israeliano davanti alla Striscia di Gaza.

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SDA-ATS