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Gaza: niente scuse Israele a Turchia per uccisione attivisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2010 - 19:16
(Keystone-ATS)

GERUSALEMME - Doccia fredda sugli spiragli di dialogo che erano parsi emergere nelle tese relazioni tra Israele e Turchia. Il vice ministro degli esteri Danny Ayalon, rispondendo oggi alla Knesset a interpellanze, ha espressamente escluso che sia intenzione di Israele scusarsi con la Turchia per l'uccisione di nove suoi cittadini nell'arrembaggio della marina israeliana a una nave turca di attivisti filopalestinesi diretti a Gaza, il 31 maggio scorso.
"Non c'è alcuna intenzione - ha detto Ayalon - di scusarsi con la Turchia e bisogna rimuovere questa questione dall'ordine del giorno".
Nei giorni scorsi, invece, dopo l'invio di due aerei antincendio turchi per partecipare alle operazione di spegnimento di un gigantesco incendio sul monte Carmelo, alle porte di Haifa, era apparsa delinearsi la possibilità di un disgelo nei rapporti tra i due paesi e emissari dei due governi si erano incontrati a Ginevra per cercare di chiudere l'aspra controversia.

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