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La figura di Cecil Rhodes è al centro di un acceso scontro a Oxford, che ha coinvolto perfino i parlamentari di Westminster. Un gruppo di studenti ha chiesto a gran voce la rimozione di una targa commemorativa e della statua dedicategli.

Rhodes è uno dei maggiori esponenti del colonialismo britannico, accusato però di essere stato un razzista e uno sfruttatore dell'Africa.

Se per la placca sembra che gli attivisti otterranno quanto vogliono per la statua invece, parte integrante della facciata storica dell'Oriel College, la battaglia è destinata a protrarsi.

Rhodes alla fine dell'800 era un ricchissimo imprenditore (fondatore del colosso dei diamanti De Beers) che tramite la "South Africa Company" e la "Chartered Company" fece la sua fortuna, e quella della Corona britannica, nell'Africa meridionale, creando uno Stato che portava il suo nome, la Rhodesia (oggi Zimbabwe e Zambia).

Al fine di perseguire i suoi scopi non ebbe esitazioni a trapiantare nel nuovo Paese la segregazione razziale vigente in Sudafrica. Per queste ragioni il controverso personaggio viene considerato come un simbolo di oppressione: una statua in suo onore è stata rimossa dall'università di Cape Town. Ma c'è anche chi afferma che la protesta di Oxford non abbia molto senso.

Secondo Jacob Rees-Mogg, deputato conservatore che ha studiato storia ad Oxford, non si devono applicare gli standard attuali a personaggi del passato. "George Washington aveva degli schiavi, Elisabetta I torturava i cattolici, e Cecil Rhodes era un uomo del suo tempo".

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SDA-ATS