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L'inno britannico ha concluso oggi nella cattedrale di St.Paul a Londra la liturgia solenne in ricordo delle 52 vittime del quadruplo attentato suicida qaedista del 7 luglio di 10 anni fa contro la metropolitana e un bus di Londra.

Il rito è stato officiato dal vescovo anglicano Richard Chartres che ha ripercorso il giorno di quel "terribile crimine", rivendicando allo stesso tempo l'immagine di Londra come quella di "un mondo in una città" in cui convivono fedi e genti diverse. Presenti (con politici, leader di varie religioni e rappresentanti della famiglia reale) superstiti e familiari. Due voci hanno elencato i nomi dei 52 morti, incluso quello italiano di Benedetta Ciaccia. Poi, a margine della cerimonia, un minuto di silenzio - esteso a tutto il Paese, comprese le tribune di Wimbledon - ha preceduto il rintocco delle campane.

"Il pericolo ancora sussiste - ha detto Cameron deponendo fiori anche nel memoriale del 7/7 di Hyde Park - ma oggi vogliamo onorare innanzi tutto le vittime, la dignità delle loro famiglie e di chi è sopravvissuto".

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SDA-ATS