Sono stati condannati oggi per istigazione all'odio e diffusione di idee neonaziste, razziste o improntate al suprematismo bianco di marca americana tre militanti britannici di estrema destra fra cui una coppia che ha dato al figlio neonato il nome Adolf Hitler.

Il processo si è concluso oggi col verdetto di colpevolezza emesso da una giuria dinanzi alla Birmingham Crown Court, nella regione inglese delle Midlands in cui i tre sono residenti. Si tratta del 22enne A. T., e della sua compagna C. P., 16 anni più grande (papà e mamma del piccolo Adolf Hitler), nonché di un terzo complice, D. B., 27 anni di Leicester. Tutti e tre risultano aver fatto parte di National Action, sigla neonazi messa fuori legge nel Regno Unito nel 2016 per "terrorismo" ma poi rinata con altre denominazioni.

Durante il processo sono state fra l'altro mostrate immagini di A. T. che culla mascherato da esponente del Ku Klux Klan il suo bebè. Immagine che l'imputato ha minimizzato come "un gioco" pur confessandosi apertamente "razzista".

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