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LONDRA - L'economia britannica si trova in uno stato peggiore di quanto si fosse precedentemente pensato e i tagli, quando arriveranno, saranno "dolorosi". A suonare il campanello d'allarme è David Cameron, primo ministro del Regno Unito.
In un'intervista rilasciata al Sunday Times, Cameron è tornato a battere sul tasto "dell'enorme debito pubblico con cui abbiamo a che fare". Allo stesso tempo, però, il vicepremier Nick Clegg, leader dei Liberaldemocratici, ha lanciato segnali distensivi: niente tagli selvaggi come al tempo della Thatcher.
"Se non facciamo qualcosa - ha spiegato Cameron - finiremo per pagare degli interessi sul debito di 50, 60, 70 miliardi di sterline. Sono cifre pazzesche, più di quanto spendiamo per l'istruzione dei nostri figli o per la difesa della nazione".

SDA-ATS