Come promesso, il premier britannico David Cameron lancia la stretta all'immigrazione proveniente dall'Unione europea, dimezzando il periodo in cui possono essere richiesti i sussidi pubblici di disoccupazione. Gli immigrati senza prospettive di trovare un posto realistiche potranno quindi beneficiare dei sussidi per tre mesi contro i sei attuali.

Il premier ha annunciato i suoi piani in un intervento sul Daily Telegraph, in cui ha affermato che controllare gli ingressi nel Paese è vitale per i piani futuri del governo.

La stretta ai benefit, ha sottolineato Cameron, serve per ricordare a chi conta di trasferirsi nel Regno che non è possibile "avere qualcosa in cambio di nulla" e che il Paese deve essere una calamita per i talenti. Fra le misure per privilegiare i cittadini del Regno nell'accesso al lavoro, Cameron ha detto che dimezzerà, da 1,1 milioni a 500'000, i posti britannici pubblicizzati in Europa su un sito di collocamento. Previsto anche un giro di vite per i college che offrono visti agli studenti in cambio di denaro.

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