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Un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea non sarebbe a costo zero per l'economia. A mettere in guardia contro l'impatto sulla crescita di una Brexit è Credit Suisse in un rapporto pubblicato oggi chiamato: 'Brexit: lasciare non è mai facile o a buon mercato'.

Se il regno Unito uscisse dall'Ue è probabile, sostiene l'istituto, che andrebbe incontro ad "un immediato e simultaneo shock economico e finanziario". Dal crollo degli investimenti, al calo della fiducia, ma anche un improvviso stop ai flussi di capitali Oltremanica, sono solo alcuni degli aspetti negativi di un abbandono dell'Unione, con relativo impatto sui conti pubblici e sulla sterlina.

Simulazioni alla mano, nel peggiore degli scenari, la Brexit brucerebbe fino al 2% del pil britannico, sostiene la banca. "Un voto per lasciare l'Ue - mette in guardia l'istituto - sarebbe un evento catalitico che trasformerebbe il deficit delle partite correnti britanniche da 'qualcosa di cui preoccuparsi' a 'un problema'".

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SDA-ATS