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Spesso è un vero e proprio spettacolo, un esercizio di oratoria di un livello quasi unico quello che una volta alla settimana ha luogo a Westminster per il 'question time', la sessione alla camera dei comuni del parlamento britannico che vede scontrarsi primo ministro e leader dell'opposizione. È un crescendo di sfide verbali tra le due parti contrapposte, di botta e risposta acuti e spiritosi, ma che a volte raggiungono un livello di scontro tale che comincia a preoccupare alcuni membri del parlamento. Alcune donne in particolare, ritenendo le sessioni troppo indisciplinate, sempre più spesso decidono di disertarle.

L'allarme lo lancia lo stesso speaker dei comuni, John Bercow, che ha il compito di tenere a bada i colleghi durante il dibattimento. In un'intervista alla Bbc ha ammesso che un numero sempre crescente di parlamentari donne gli ha riferito che a loro avviso i toni sono talmente esacerbati che preferiscono non parteciparvi. È un peccato, sottolinea Bercow, dover rinunciare a membri del parlamento "che molto possono contribuire" al dibattito, eppure "i toni istrionici e cacofonici sono tali da indurle a farlo". Una preoccupazione non da poco quindi, tanto più che già in passato lo speaker aveva lanciato l'allarme per il numero sempre crescente di colleghe che rinunciano a sedere in parlamento.

SDA-ATS