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Spogliarsi davanti all'obiettivo di un fotografo: sempre più donne lo fanno. Un trend scoperto oggi dal "Times" di Londra viene esplorato da una columnist del quotidiano che ci ha provato in prima persona e ha chiesto ad altre cosa hanno provato. "Non guardavo il mio corpo in modo sessuale ma lo ammiravo per quel che aveva fatto", le ha confidato Rowan Pelling, collega del Daily Telegraph che si è fatta fotografare a 38 anni e con le cicatrici dopo un parto cesareo e un intervento di appendicite.

Rowan a 30 anni era direttore della Erotic Review e aveva rifiutato richieste analoghe da GQ e Penthouse: "Quelle foto non mi interessavano". L'ha fatto più tardi dopo avere conquistato "una relazione molto più interessante" col proprio corpo. Ed è così per altre donne che la giornalista del "Times" Bridget Harrison ha interpellato: per molte di loro la foto senza veli è stata un modo di catturare "l'attimo fuggente". "Se sono incinte o pensano che stanno invecchiando vogliono fermare immagini di sé al massimo della bellezza", ha detto Clare Park, una celebre fotografa che ha passato 25 anni a catturare la forma umana.

Ovviamente nel mondo di Flickr e delle instantanee su cellulare, buona parte del fattore shock di una foto senza veli è cosa del passato: lontano anni luce il 1974 quando la femminista Germaine Greer posò con solo le mutandine addosso o quando una Demi Moore vistosamente incinta divenne nel 1991 la ragazza copertina di Vanity Fair. Lo fanno tutte, e a tutte le età, sulla scia delle Calendar Girls del Women's Institute, undici donne tra i 50 e i 70 che nel 1999 si sono spogliate per la leucemia e hanno ispirato un film di Nigel Cole con Helen Mirren.

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SDA-ATS