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LONDRA - Stasera ultimo dibattito tv tra i leader dei tre maggiori partiti britannici, un match in diretta che dovrebbe discutere soprattutto di economia, ma che viene in parte oscurato dagli strascichi della gaffe del premier Gordon Brown, che ieri ha insultato una pensionata non sapendo di aver un microfono acceso ancora attaccato addosso.
Brown, che si è scusato di persona per aver definito "una fanatica" Gillian Duffy, 65 anni, che lo incalzava su immigrazione e debito pubblico, ma oggi i giornali hanno solo titoloni su questo. Come il Daily Telegraph, che spara a caratteri cubitali "Il giorno del disastro" (Brown, a microfono acceso aveva definito 'un disastro' la sua conversazione con l'elettrice).
Oggi Alan Johnson, ministro dell'Interno, ha detto che "di immigrazione si può parlare" (negando che Brown sia scattato dopo che la signora Duffy aveva detto che c'erano troppi immigrati dall'est Europa).
L'economia dovrebbe però riuscire a tenere banco nel dibattito, e in particolare i pesanti tagli alla spesa pubblica che, secondo il rispettato Institute for Fiscal Studies, i leader trattano con reticenza, ma che saranno da lacrime e sangue, a prescindere da chi vincerà le elezioni.
Gli ultimi sondaggi confermano i Conservatori in vantaggio, seguiti da Lib-Dem e Laburisti.

SDA-ATS