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Basta illudere le donne con promesse miracolistiche sul fronte della fertilità matura attraverso il sistema del congelamento degli ovuli. L'appello arriva da alcuni dei massimi specialisti britannici in materia.

Essi si rivolgono alle autorità governative di controllo perché intervengano con più decisione per pretendere trasparenza da quelle cliniche private che inducono donne a cavallo dei 40 anni a ricorrere a tale iter lasciando loro credere falsamente di poter avere la garanzia di rimanere incinte più avanti nella vita. Lo riporta oggi l'Observer, il domenicale del Guardian.

Secondo Melanie Davies, specialista all'University College di Londra, il fenomeno è ormai diffuso fra le quarantenni e si è triplicato fra il 2008 e il 2013. Le cliniche sotto accusa incamerano almeno 15.000 sterline per l'avvio di ogni singola procedura e garantiscono un fantomatico 60% di successi.

Ma esperti come la Davies e altri contestano il dato, sostenendo che le probabilità sono così alte solo se il congelamento è fatto da 25-30enni, mentre diventano molto più rare se vi si fa ricorso nella seconda metà dei 30 o a 40 e più anni.

Ecco dunque che viene invocata la Human Fertilisation and Embryology Authority, ente pubblico che controlla le procedure di fecondazione assistita nel Regno Unito, affinché sia assicurata alle donne un'informazione vera e certificata.

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SDA-ATS