Sarà di 331 seggi su 650 la maggioranza assoluta dei Conservatori di David Cameron alla Camera dei Comuni britannica. Lo scrutinio dei seggi si è completato con i Tory che hanno conquistato anche l'ultimo collegio assegnato.

I Laburisti si fermano invece a 232, praticamente 100 seggi sotto, molto meno di quanto prevedessero i sondaggi.

Confermati i dati degli altri partiti: gli indipendentisti scozzesi dell'Snp portano a casa un record assoluto di 56 seggi, il Libdem precipitano a 8, lo stesso bottino degli unionisti nordirlandesi del Dup. Quattro seggi vanno poi ai repubblicani nordirlandesi dello Sinn Fein - che però tradizionalmente boicottano Westminster - e 3 ai gallesi di Plaid Cymru.

Un seggio a testa agli euroscettici dell'Ukip e ai Verdi, malgrado il rispettivo incremento di voti rispetto alle politiche del 2010, e 5 infine ad altre formazioni sparpagliate locali dell'Ulster.

In termini percentuali i Tory toccano il 36,9%, con un inaspettato aumento di voti di 0,8 punti. Mantengono così ben sei punti e mezzo di vantaggio sul Labour (ancora una volta a dispetto dei sondaggi) che a sua volta recupera 1,5 punti, attestandosi al 30,4%, senza riuscire tuttavia a evitare una pesante debacle a livello di seggi.

L'Ukip sale in una solida posizione di terza forza del paese con il 12,6% - staccando i Libdem al 7,9% - ma viene penalizzato dal sistema maggioritario uninominale facendo collezione nei collegi di terzi o anche secondi posti che non attribuiscono seggi.

Discorso inverso per l'Snp, che a livello nazionale ottiene il 4,7%, ma concentra i voti in Scozia (dove supera un clamoroso 50% dei consensi) facendo man bassa di seggi.

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