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Rottura alle porte nei negoziati sulla ricostituzione di un governo locale di unità nazionale in Irlanda del nord, dopo il voto delle settimane scorse che ha premiato i repubblicani dello Sinn Fein e punito gli unionisti del Dup.

Lo Sinn Fein ha infatti annunciato oggi che non designerà la sua nuova leader Michelle O'Neill per la carica di vicepremier, tradizionalmente appannaggio dei repubblicani nelle coalizioni unitarie fin dagli storici accordi di pace del 1998.

"Siamo arrivati a fine corsa", ha detto la stessa O'Neill alla Bbc, ribadendo il no a un'intesa se il Dup insisterà a voler mantenere come premier la sua attuale leader, Arlene Foster, coinvolta dai sospetti d'uno scandalo di malversazione e pro Brexit. Il rischio è ora il ritorno alle urne, anche se lo Sinn Fein si dice tuttora impegnato a una gestione "condivisa" delle istituzione locali.

In ogni caso c'è tempo per trattare fino a domani alle 16.00, con possibili proroghe: e lo storico leader repubblicano, Gerry Adams, pur polemico con gli unionisti e col governo di Londra, lascia aperto uno spiraglio.

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SDA-ATS