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Jet britannici sono entrati in azione anche in Siria, sotto il coordinamento di forze alleate, contro obiettivi dell'Isis. Lo ha ammesso oggi il ministro della Difesa, Michael Fallon, parlando di un ventina di militari di Sua Maestà e coinvolti nell'operazione.

Il Parlamento britannico aveva dato nel 2013 l'ok ad azioni militari in Iraq, ma non in Siria.

Il mancato via libera formale del Parlamento - pur non obbligatorio per il governo in questi casi secondo la prassi britannica - ha indotti alcuni deputati hanno oggi a protestare e a chiedere l'immediato ritiro dei militari in questione.

La leader ad interim dell'opposizione laburista, Harriet Harman, ha detto tuttavia di recente che, data l'espansione dell'Isis sul territorio siriano, il suo partito non ha più riserve su eventuali azioni britanniche in Siria. Il ministro Fallon, a nome del governo conservatore, ha da parte sua sostenuto che i militari già impiegati in missione, essendo embedded, vanno considerati come parte di una forza straniera.

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SDA-ATS