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Il ministro britannico degli Esteri conservatore, Boris Johnson (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/SETH WENIG

(sda-ats)

Pesante attacco personale al leader dell'opposizione laburista britannico, Jeremy Corbyn, da parte del ministro degli Esteri conservatore, Boris Johnson, intervenuto nelle ultime ore in campagna elettorale.

In un articolo scritto per il Sun, tabloid di Rupert Murdoch, Johnson ha in particolare bollato Corbyn come "una vecchia testa dura neutralista" che, se fosse a capo del governo, produrrebbe "enormi danni alla sicurezza del Paese": di fronte "a una Russia sempre più assertiva", a un "regime nordcoreano semi folle" e a un Isis dedito "al malvagio culto di morte islamista".

Replica Labour affidata a Emily Thornberry, ministro ombra degli Esteri, la quale ha accusato Boris di aver condotto con la sua idea di Brexit la Gran Bretagna "verso la più grande perdita d'influenza sulla scena mondiale nell'ultima generazione". E di "danneggiare ora le chance di un buon accordo" di divorzio dall'Ue con i suoi toni "offensivi e grossolani".

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SDA-ATS