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Cade la candidatura lampo, nella corsa per la nuova leadership del Partito laburista britannico, di Chuka Umunna, 36 anni, il cosiddetto 'Obama inglese'.

A soli 3 giorni dall'entrata in lizza ufficiale, e malgrado i favori del pronostico, Umunna ha annunciato oggi il passo indietro in una nota, sostenendo di non riuscire a reggere la pressione.

"Fin dalla notte della nostra sconfitta elettorale sono stato sottoposto a un livello di pressione aggiuntiva" e "non mi sono sentito a mio agio in questa esperienza", scrive Umunna, sottolineando di aver creduto inizialmente di essere pronto ad affrontare la sfida, ma di averci ripensato dopo "un'ulteriore riflessione".

Umunna ribadisce poi l'impegno per un rinnovamento del partito e per far tornare il Labour "a vincere le elezioni", ma senza per ora offrire il suo endorsement per la successione a Ed Miliband a un altro o altra pretendente. Al momento, conclude, lui resta concentrato nel ruolo di ministro delle Attività Produttive nel governo ombra dell'opposizione laburista.

Fonti del suo entourage citate dall'agenzia Pa hanno da parte loro escluso che l'abbandono repentino della competizione sia dovuto - come sospetta qualche osservatore - a possibili 'rivelazioni' o indagini più approfondite della stampa sulla sua figura e la sua famiglia.

Figlio di un immigrato nigeriano e di una giurista dell'alta borghesia anglo-irlandese, Umunna solo ieri era stato dato per favorito numero uno per il dopo-Miliband dal Financial Times. Suo padre, che aveva fatto fortuna in Gran Bretagna partendo dal nulla, morì in Nigeria quando Chuka era ancora piccolo in circostanze tragiche e mai chiarite.

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SDA-ATS