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Il miliardario Richard Branson, gaudente patron della Virgin (foto d'archivio).

Keystone/AP/SCOTT FAIN

(sda-ats)

È scontro aperto fra il Partito Laburista e il miliardario Richard Branson, gaudente patron della Virgin e protagonista nei giorni scorsi di una polemica con il leader dell'opposizione britannica, Jeremy Corbyn.

Il cancelliere dello Scacchiere ombra, John McDonnell, braccio destro di Corbyn, ha accusato il magnate di essere da anni un elusore fiscale riparato in un paradiso off-shore e ha chiesto dalle colonne del Mirror che gli siano strappati d'autorità il titolo di 'sir' - concesso a suo tempo dalla regina - e l'onore del cavalierato britannico.

Branson aveva accusato nei giorni scorsi Corbyn d'aver manipolato un video di denuncia contro i disservizi e il sovraffollamento attribuiti alla Virgin Trains, compagnia privata che si è aggiudicata alcune lucrose rotte ferroviarie che collegano Londra con il nord del regno. Un'accusa che il miliardario aveva sostenuto facendo diffondere alcune immagini - in teoria riservate - prese da telecamere di sorveglianza e che il segretario del Labour aveva peraltro smentito.

Ora McDonnell contesta a 'sir Richard' d'aver cercato di condizionare la partita politica in corso per il rinnovo del vertice laburista e di "minare la democrazia". Ma soprattutto gli imputa di essere "un esule fiscale" che sottrae decine di milioni di sterline frutto dei suoi business dalle casse del tesoro britannico. Di qui la richiesta di revoca dell'onorificenza.

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SDA-ATS