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Il leader unionista Peter Robinson si è dimesso dalla carica di 'first minister' dell'Irlanda del Nord dopo l'acuirsi della crisi nel governo di coalizione fra unionisti e repubblicani seguita ad un omicidio in cui sarebbe stata coinvolta l'Ira.

Robinson ha accusato i repubblicani di non aver rispettato gli accordi di pace per il disarmo dell'Ira.

Oltre a Robinson si dimettono anche gli altri ministri del suo partito unionista, il Dup, che compongono l'esecutivo nordirlandese. Resta Arlene Foster che occuperà la carica di 'first minster' ad interim.

A scatenare la crisi era stato un fatto di sangue: l'uccisione a Belfast di Kevin McGuigan, ex membro dell'Ira che, come molti sospettano, sarebbe stato eliminato in un regolamento di conti interno all'organizzazione. Per l'omicidio sono state arrestate quattro persone, fra cui Bobby Storey, un membro del partito repubblicano Sinn Fein.

Secondo gli unionisti, sostenuti dalle indagini che ha condotto la polizia locale, il gruppo paramilitare dell'Ira, che era stato il braccio armato del Sinn Fein durante il conflitto in Ulster, avrebbe ancora proprie strutture operanti in violazione degli accordi di pace.

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SDA-ATS