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Gb: ministro promette, inchiesta su pedofili vip proseguirà (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/CHRISTOF SCHUERPF

(sda-ats)

Rischia di allontanarsi la verità sulle denunce di pedofilia nei confronti di britannici potenti e famosi, ignorate per decenni nel regno, dopo le dimissioni di Lowell Goddard.

Goddard è un ex alta magistrata neozelandese scelta un anno fa come presidente della commissione d'inchiesta indipendente che avrebbe dovuto far luce su una storia d'abusi e vergogne.

Il caso è oggi in evidenza sui media, mentre le vittime denunciano il pericolo di un nuovo insabbiamento malgrado l'impegno ad andare avanti ribadito dalla ministra dell'Interno, Amber Rudd.

Rudd - dopo aver accettato ieri le dimissioni di Goddard, terzo presidente a uscire di scena nel giro di un anno e mezzo - ha promesso oggi di rimpiazzarla presto affinché l'inchiesta riparta "senza ritardi". I giornali parlano però di commissione "nel caos".

L'organismo ha raccolto in questi mesi in realtà le denunce di circa 2000 persone, ma Goddard è finita nel mirino della stampa di destra - apparentemente ostile a un'operazione trasparenza che i detrattori presentano come strumentale - per i costi dell'investigazione e per le sue presunte assenze.

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SDA-ATS