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LONDRA - Lo scrittore australiano naturalizzato inglese Peter Porter, autore di una poesia ricca di satira nella forma frequente degli epigrammi, è morto a Londra, a causa delle complicazioni di un tumore al fegato, all'età di 81 anni.
Nel 2002 ha ricevuto dalla Regina Elisabetta II il massimo onore alla carriera per un letterato di lingua inglese, la Queen's Gold Medal for Poetry. Sempre nel 2002 ha vinto il Forward Prize per la raccolta "Max is missing", mentre l'anno precedente era stato nominato "poet in residence" della Royal Albert Hall di Londra.
Nato a Brisbane, nel Queensland (Australia), nel 1929, Porter si trasferì in Inghilterra nel 1951, dove iniziò l'attività di libraio contemporaneamente a quella di scrittore. Entrato in contatto nel 1955 con il movimento letterario e artistico "The Group", nel 1961 questa adesione segnò la sua prima raccolta di versi, "Once Bitten, Twice Bitten"; sette anni dopo lasciò ogni altra professione per dedicarsi esclusivamente alla poesia e alla critica letteraria.
La sua consacrazione definitiva avvenne nel 1978 quando l'antologia "The cost of seriousness", scritta dopo il suicidio della sua prima moglie nel 1974, fu salutata dalla critica come un capolavoro. Autore di una trentina di libri, la poesia di Porter ha rinnovato la grande tradizione classica degli epigrammi, proponendo versi in cui i vari aspetti dell'esistenza vengono descritti ora con la satira ora con l'elegia.

SDA-ATS