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Molte persone hanno depositato un omaggio floreale davanti alla case dell'autrice Helen Bailey a Royston

KEYSTONE/AP PA/CHRIS RADBURN

(sda-ats)

"Un omicidio scellerato", pianificato con cura per mettere le mani sulla fortuna (stimata in 4 milioni di sterline) della donna con cui viveva.

È la motivazione che è valsa oggi una condanna a 34 anni di carcere al 56enne Ian Stewart, accusato di aver drogato e soffocato a morte la compagna Helen Bailey, scrittrice inglese di successo di libri per bambini, il cui cadavere venne ritrovato nel luglio scorso sotterrato nel giardino della proprietà di Royston, in Hertfordshire, che la coppia condivideva.

Il verdetto è stato letto dal giudice Andrew Bright, della Crown Court di St Alban, non lontano da Londra. L'imputato si è rifiutato di ascoltarlo alla sbarra e si è limitato ad assistere all'udienza conclusiva in video collegamento dalla prigione in cui è già recluso.

L'uomo ha sempre negato tutto, sostenendo che la vittima fosse stata rapita da due fantomatici personaggi, "Joe e Nick", qualche tempo prima del rinvenimento del corpo. E si è proclamato innocente fino alla fine. Ma la polizia e la giustizia britannica non gli hanno creduto.

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SDA-ATS