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LONDRA - Tempi duri in Gran Bretagna per chi maltratta animali selvatici. Il primo cittadino a fare le spese dell'Animal Welfare Act, la legge del 2006 che tutela i diritti degli animali, è stato Raymond Elliot, un pulitore di vetri 58enne di Burton on Trent, condannato nei giorni scorsi a sei mesi di libertà condizionata e al pagamento di 1'547 sterline (circa 2'500 franchi) di costi legali per aver annegato uno scoiattolo grigio, specie protetta in Inghilterra.
La corte di Burton on Trent ha sentito l'uomo, che ha accusato lo scoiattolo di rubare costantemente il cibo dei suoi uccelli. I continui furti avevano già fatto perdere le staffe a Elliot che aveva acquistato una gabbia per tentare di intrappolarlo. Fallito il tentativo, Elliot ha infine deciso di risolvere il problema una volta per tutte, annegando il roditore.
L'associazione animalista Royal Society for the Protection of Animals (RSPCA), che ha intentato la causa all'uomo, ha affermato che questo non è un caso isolato: le torture contro gli scoiattoli continuano in tutto il paese. Il pubblico ministero John Sutcliffe, pur applicando la legge, si è detto dispiaciuto per la sentenza: "da 30 anni faccio questo lavoro e per la prima volta provo compassione per qualcuno", ha aggiunto il magistrato.

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SDA-ATS