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GB: reali, stop ai paparazzi, regina scrive ai giornali

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2009 - 17:46
(Keystone-ATS)

LONDRA - Paparazzi lasciateci in pace: in una lettera scritta dai suoi avvocati, la regina Elisabetta si è rivolta ai giornali del Regno esortandoli a non pubblicare immagini della famiglia reale rubate dai fotografi e a rispettare regole e leggi sulla privacy. Secondo quanto riportano oggi la Bbc ed i siti dei maggior quotidiani, nella lettera riservata gli avvocati della regina sono stati chiari ricordando ai media obblighi e regole deontologiche e i conseguenti rischi in caso di "intrusione".
Sarà così il periodo natalizio il banco di prova per la nuova stretta sulla privacy voluta da Buckingham Palace, a cominciare dai dintorni di Sandringham House, la residenza di campagna nella contea di Norfolk, dove i reali passeranno il Natale e le cui vie d'accesso verranno costantemente sorvegliate per tenere a distanza i fotografi che vi si appostano nella speranza di catturare qualche immagine di vita privata, di quelle che fruttano molti quattrini.
Al momento i "soggetti" più richiesti sono il principe William e la fidanzata Kete Middleton. Per proteggere la Middleton dall'intrusione dei fotografi che l'aspettavano sotto casa e la pedinavano, lo studio legale del principe Carlo, Harbottle & Lewis aveva persino pensato di citare in tribunale alcuni paparazzi per molestie e di ottenere un'ingiunzione contro di loro.
Un'altra strada che la famiglia reale britannica potrebbe decidere di seguire è quella di rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani, come nel 2004 fece con successo la principessa Carolina di Monaco: il tribunale diede ragione e deliberò che alcune fotografie pubblicate da un giornale costituivano un'invasione della sua privacy.
Ad utilizzare la legge per i diritti umani - in questo caso nelle corti britanniche - per accusare, con successo, i paparazzi di violare i suoi diritti umani invadendo la sua sfera privata è stata invece l'attrice Sienna Miller, che nel novembre del 2008 ha vinto la causa e ottenuto un cospicuo compenso da un'agenzia fotografica.
E se decidessero di voler evitare i tribunali, i Windsor potrebbero invece seguire l'esempio del miliardario russo Roman Abramovich, che sul suo nuovo e gigantesco yacht ha fatto installare un sistema ultratecnologico in grado di individuare il sistema di messa a fuoco delle macchine fotografiche digitali e di disturbarlo con un raggio laser rendendo impossibile per i paparazzi catturare un'immagine di lui e della sua fidanzata Daria Zukhova.

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