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Sospiro di sollievo per il partito della premier May.

KEYSTONE/EPA POOL/WILL OLIVER / POOL

(sda-ats)

Possono tirare un respiro di sollievo i conservatori britannici in vista del voto dell'8 giugno. Nessuno degli esponenti del partito di Theresa May ha subito una incriminazione nello scandalo delle spese elettorali riguardanti le elezioni politiche del 2015.

Lo ha stabilito il Crown Prosecution Service (Cps), la procura inglese, dopo aver raccolto le informazioni da 14 forze di polizia e aver deciso che non c'erano gli estremi per procedere. Continua invece l'indagine sulla campagna Tory nelle elezioni del seggio di South Thanet.

A marzo la Electoral Commission aveva multato per un ammontare record di 70 mila sterline il partito della premier per aver violato "in modo significativo" le regole delle spese elettorali. Si è detto "sorpreso" il leader laburista Jeremy Corbyn commentando a caldo la decisione della procura e ha ribadito che devono essere rispettate le norme per evitare che "il denaro compri il potere".

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SDA-ATS