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La stampa filo-conservatrice e popolare britannica accusa il governo di David Cameron di essere stato reticente sui reali numeri dell'immigrazione dall'Ue per non influenzare i negoziati in corso a Bruxelles.

Secondo alcune testate, tra cui il Daily Telegraph e il Sun, sarebbero quindi centinaia di migliaia in più i lavoratori europei nel Regno Unito.

Questa tesi è sostenuta dal National Institute of Economic and Social Research (Niesr), think tank che si era rivolto all'agenzia delle entrate britannica, il cosiddetto 'Hmrc', per avere i dati completi sugli iscritti alla previdenza sociale nel Regno, necessaria per poter lavorare nel Paese o richiedere benefit.

Il rifiuto da parte dell'agenzia a fornire queste informazioni è stato spiegato col fatto che potrebbero influenzare le trattative che il premier Cameron sta conducendo a Bruxelles per il rimpatrio dei poteri dall'Ue.

Secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, negli ultimi quattro anni sono arrivati 760mila immigrati dai Paesi Ue. Ma nello stesso periodo le domande di registrazione alla previdenza sociale sono state 1,9 milioni. È il notevole divario fra questi dati che ha spinto il Niesr a chiedere spiegazioni all'Hmrc.

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SDA-ATS