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È Len Blavatnik - miliardario dei due mondi nato a Odessa, cresciuto a Mosca e divenuto cittadino americano - il più facoltoso dei numerosi nababbi residenti in Gran Bretagna. Almeno a dar credito alla classifica annuale del Sunday Times, pubblicata oggi.

Classifica che conferma come la crisi di questi anni sia stata una passeggiata per molti dei super-ricchi ospitati nel Regno Unito, che anzi hanno incrementato i patrimoni: se è vero che, come riporta ancora il domenicale britannico, in totale i loro capitali sono oggi pari a 547 miliardi di sterline, oltre il doppio rispetto ai 258 del 2009.

A Blavatnik, 57 anni, figlio di refuseniki emigrati dall'Urss nel 1978, viene ora attribuita una fortuna personale del valore di 13,17 miliardi di sterline, una ventina di miliardi di franchi.

Denari che nel 2011 gli hanno consentito di accaparrarsi la Warner Music, ma che si sono moltiplicati negli anni scorsi soprattutto grazie al suo asse con i petrolieri che in Russia hanno costruito una partnership miliardaria con la British Petroleum.

Alle spalle di Blavatnik, i fratelli indiani Sri e Gopi Hinduja, i cui interessi - industria, finanza, immobili - valgono 13 miliardi tondi di sterline, senza che i 15 milioni spesi per il matrimonio a Mumbai di uno dei rampolli di famiglia possano aver inciso più di tanto.

Terzi i primi britannici 'autoctoni', George e Galen Weston, signori della grande distribuzione, balzati a 11 miliardi di sterline.

Fra i primi dieci, altri due oligarchi russi: l'industriale minerario, finanziere e filantropo di origine uzbeka Alisher Usmanov, azionista fra le molte altre cose dell'Arsenal, quarto con 9,8 miliardi di sterline; e Roman Abramovich, patron del Chelsea, che paga il calo del prezzo del petrolio, ma resta pur sempre decimo con 7,29 miliardi stimati. E altre due famiglie indiane: i Reuben (internet e immobili) quinti con 9,7 miliardi di sterline, e i Mittal (acciaio), settimi a quota 9,2.

Due pure le presenze svizzere nella top ten, con Ernesto Bertarelli (industriale farmaceutico e finanziere d'origine italiana appassionato di vela) al sesto posto: assieme alla moglie assomma 9,45 miliardi.

Fra i mille 'paperoni' che hanno scelto di risiedere a Londra e dintorni, non mancano infine - seppure in posizioni di rincalzo - i nomi del jet set: il Sunday Times indica come new entry di spicco la coppia George-Amal Clooney, valutata nel Regno 121 milioni di sterline, mentre fra i veterani cita David e Victoria Beckham, Salma Hayek o Catherine Zeta-Jones.

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SDA-ATS