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I controversi tagli di bilancio sui benefici sociali accordati finora ai disabili causano una prima crepa nel governo conservatore britannico di David Cameron.

Il ministro del Lavoro, Iain Duncan Smith, ha infatti annunciato le dimissioni formalizzando il suo disaccordo da questo capitolo della manovra finanziaria appena presentata in parlamento a nome dell'esecutivo dal cancelliere dello Scacchiere, George Osborne. Provvedimento criticato da più parti, inclusi settori del gruppo parlamentare degli stessi Tory.

Duncan Smith - già entrato in rotta di collisione col premier per aver animato la fronda interna al governo favorevole al divorzio dall'Ue in vista del referendum sulla Brexit del 23 giugno - ha bollato come "indifendibile" il provvedimento che prevede un taglio da 4,4 miliardi di sterline (6,17 miliardi di franchi) a un fondo sociale con una ricaduta immediata calcolata in 1,3 miliardi a danno di 640.000 disabili del regno.

Cameron si è detto "perplesso e amareggiato" per la scelta e gli ha contestato d'aver condiviso punto per punto la riforma dello stato sociale e la finanziaria.

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SDA-ATS