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Il leader Labour Jeremy Corbyn.

KEYSTONE/EPA/PETER POWELL

(sda-ats)

Il Labour rischia una "storica scissione" in caso di sonora sconfitta nelle elezioni dell'8 giugno. È quanto si legge sul Daily Telegraph, quotidiano vicino al governo conservatore.

In un articolo sono citate fonti del partito d'opposizione, secondo cui 100 deputati ribelli sarebbero pronti a creare un gruppo chiamato "i Progressisti" ai Comuni nel caso in cui non arrivassero le dimissioni del leader Jeremy Corbyn dopo una debacle della sinistra alle urne.

Il piano, continua il giornale, prevede il ritorno degli 'scissionisti' fra le file del Labour una volta che saranno avviate le elezioni interne per scegliere una nuova guida. Nei giorni scorsi Corbyn ha affermato che non intende dimettersi anche in caso di sconfitta.

Intanto il Financial Times rivela i colloqui tra i collaboratori della premier conservatrice Theresa May e Maurice Glasman, che era stato l'ideatore del programma dell'ex leader laburista Ed Miliband uscito sconfitto dal voto del 2015. È il tentativo dei Tories di adottare politiche rivolte alla working class per sottrarre voti a Corbyn.

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SDA-ATS