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È già libero da oggi il Royal Marine britannico Alexander Blackman, processato e condannato appena un mese fa per aver ucciso a sangue freddo nel 2011 in Afghanistan un militante talebano ferito e agonizzante al suolo dopo un attacco di elicotteri Apache.

Il caso - testimoniato da un video che comprende uno scambio di battute feroci fra lo stesso marine e un altro militare - si era concluso con un verdetto controverso: il sergente Blackman, accusato in prima battuta di omicidio volontario anche sulla base del filmato che sembrava inchiodarlo al di là di ogni dubbio, si era visto poi derubricare il reato in 'preterintenzionale' sull'onda di una campagna mediatica in suo favore lanciata da amici e commilitoni con il sostegno di diversi giornali e tabloid del regno. Di qui la 'mitezza' della pena e l'atteso via libera alla scarcerazione anticipata.

Scarcerazione arrivata oggi, fra l'esultanza dei familiari e di alcuni veterani, avendo l'ex sottufficiale già scontato 3 anni di reclusione.

SDA-ATS

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