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La madre del Galles che ha picchiato fino alla morte il figlio perchè non imparava a memoria il Corano è stata condannata all'ergastolo e sconterà un minimo di 17 anni di carcere. Lo ha stabilito un tribunale di Cardiff.

Sara Ege, 33 anni, aveva sottoposto il figlio, Yaseen Ege, 7, a ripetute e prolungate violenze, fino ad ucciderlo in un ultimo raptus. Aveva anche dato fuoco al suo corpo per simulare un incidente: per questo dovrà scontare quattro anni per intralcio alla giustizia. La donna ha tentato di giustificare la sua ferocia col fatto che il bambino non riusciva a memorizzare i passi del libro sacro per i musulmani. Il padre del piccolo, Yousuf Ege, è stato invece assolto dall'accusa di non essere intervenuto per salvare Yaseen dalla violenza della madre.

Il giudice Wyn Williams, rivolto a Sara Ege, ha detto: "Nell'uccidere suo figlio ha abusato della preziosa relazione che dovrebbe esistere tra un genitore e un figlio". Williams ha aggiunto che "le violenze non sono durate un solo giorno ma sono andate avanti per un periodo prolungato".

La donna era stata già ritenuta colpevole lo scorso dicembre ma doveva essere ancora fissata la pena detentiva. Come ha raccontato il Guardian, Ege trattava il figlio "come un cane". Per difendersi dall'accusa di omicidio, la donna ha perfino affermato che il bastone con cui picchiava Yaseen fosse "posseduto dal demonio".

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SDA-ATS