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L'ex segretario di stato Michael Ambühl, professore al Politecnico federale di Zurigo

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

L'ex Segretario di Stato Michael Ambühl, artefice degli Accordi bilaterali II tra Svizzera e Unione europea (UE), è stato ingaggiato dalle autorità britanniche come consulente nell'ambito delle trattative in vista della Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'Ue.

Lo riporta l'edizione odierna del quotidiano britannico "The Times". Secondo il foglio londinese, Ambühl "è uno dei pochi esperti esterni che sono stati avvicinati per fornire la loro consulenza in vista dei negoziati che inizieranno subito dopo le elezioni generali". Il coinvolgimento dell'ex Segretario di Stato elvetico "suggerisce che i ministri stiano propendendo sempre di più per il modello svizzero per plasmare il futuro delle relazioni tra Regno Unito e Bruxelles".

Dalle colonne del quotidiano, Ambühl afferma che "la flessibilità della soluzione svizzera potrebbe rivelarsi vantaggiosa per la GB". A suo modo di vedere "gli accordi raggiunti dalla Svizzera costituiscono un valido modello che potrebbe essere adattato alle esigenze britanniche".

Ambühl, dimessosi nell'agosto 2013 dalla carica di segretario di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SIF), è ora professore di gestione dei negoziati e dei conflitti al Politecnico federale di Zurigo. È ritenuto un diplomatico sperimentato e un abile negoziatore.

Era stato nominato Segretario di Stato nel 2010 dal Consiglio federale, nel bel mezzo della bufera che aveva investito la piazza finanziaria elvetica. Ambühl è stato in prima linea nella ricerca di una soluzione globale con Washington, che aveva preso di mira diverse banche elvetiche accusate di aver aiutato cittadini Usa ad evadere il fisco e aveva anche negoziato con l'Ue su temi quali la fiscalità delle imprese e l'evasione fiscale, per evitare lo scambio automatico di informazioni.

SDA-ATS

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