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La Gran Bretagna rischia di diventare un "Paese per vecchi" in cui le proprietà immobiliari, fattore chiave del benessere nazionale, si concentrano sempre di più sulla terza età a scapito delle generazioni in età produttiva.

Un rapporto della Resolution Foundation, illustrato oggi dall'Independent, rivela che per la prima volta dal 2006 la quota di possessori di immobili in età compresa fra i 65 e i 74 anni supera quella degli under 45. In sostanza significa che - a dispetto dei numeri sulla ripresa post crisi nel Regno Unito - i giovani segnano il passo. E i pensionati hanno più solidità economica rispetto a una larga fetta di gente che lavora.

Il dato è giudicato allarmante anche dall'ex ministro conservatore dell'Università, lord David Willets, che annuncia al giornale l'intenzione di sollevare il tema alla House of Lords. E di chiedere al governo Cameron una svolta di politica economica per evitare un 'clash generazionale', ma soprattutto per garantire un futuro sostenibile al Paese.

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SDA-ATS