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LONDRA - Il governo britannico ha intenzione di passare i dati personali di circa 1.000 studenti britannici musulmani incensurati alla Cia, che potrà così aggiungerli alla lista di potenziali terroristi da tenere sotto controllo. La notizia, diffusa oggi dal quotidiano britannico "Independent", è destinata a provocare polemiche da parte dei musulmani che, pur non essendo coinvolti in attività terroristiche, potrebbero essere monitorati dall'intelligence americana come sospetti estremisti.
Già a gennaio, in seguito al fallito attentato a Detroit, gli agenti dell'MI5 avevano condotto indagini sulla Islamic Society dell'University college di Londra, di cui Umar Farouk Abdulmutallab, il presunto terrorista di Detroit, era stato presidente. L'intelligence aveva chiesto, in quell'occasione, i dati degli studenti membri dell'associazione.
"Ero preoccupato per quello che avrebbero fatto dei miei dati personali - ha detto allora all'Independent Mojeed Adams-Mogaji, presidente della associazione - Ci hanno detto che li avrebbero trattenuti per sette anni e che li avrebbero trasmessi ad altre agenzie di intelligence se necessario".
L'Independent riferisce anche che le case di più di 50 studenti britannici musulmani sono già state perquisite nell'ambito di indagini antiterrorismo.

SDA-ATS