La Gran Bretagna si associa, o "quasi", alle accuse americane contro l'Iran per quanto accaduto ieri alle due petroliere che nel Golfo dell'Oman hanno preso fuoco.

Lo si legge in una nota diffusa dal Foreign Office nella quale il ministro degli Esteri, Jeremy Hunt, afferma appunto che in base alle valutazioni del Regno Unito la responsabilità di Teheran appare "quasi certa". "Io condanno gli attacchi alle due navi nel Golfo di Oman", prosegue Hunt denunciando "il comportamento destabilizzante iraniano che pone un serio pericolo nella regione".

"Colpendo imbarcazioni civili, si violano le norme internazionali", insiste il ministro degli Esteri e candidato leader Tory, chiedendo "urgentemente all'Iran di cessare ogni forma di attività di destabilizzazione" e assicurando che Londra intende "coordinarsi con i suoi partner internazionali per trovare soluzioni diplomatiche per una de-escalation delle tensioni". Nell'introduzione alla nota, il Foreign Office spiega che le accuse a Teheran si basano sul fatto che non vi sarebbe "un altro Stato o attore non statale responsabile plausibile".

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