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GE: alimentazione forzata Rappaz, "inapplicabile" per HUG

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 novembre 2010 - 17:02
(Keystone-ATS)

GINEVRA - L'Ospedale cantonale di Ginevra (HUG) ritiene che l'alimentazione forzata di Bernard Rappaz sia "inapplicabile" sia sul piano medico che dal punto di vista dell'etica medica. Il Tribunale cantonale vallesano aveva intimato ieri agli HUG di nutrire il canapaio con la forza.
Tale ingiunzione è inapplicabile sul piano medico, "a causa dei rischi che la sua messa in opera farà correre al paziente, in particolare se costui è sottoposto a coma artificiale", rileva oggi l'ospedale in un comunicato.
La decisione giudiziaria è pure inapplicabile dal profilo dell'etica medica e del personale curante, a causa della coazione ch'essa comporta. "Il paziente, in pieno possesso della capacità di discernimento, ha ripetuto il proprio rifiuto assoluto di sottoporvisi".
Gli HUG intendono dunque applicare rigorosamente il principio del rispetto assoluto dei diritti del paziente, "indipendentemente dal fatto ch'egli sia libero o no".
Condannato a cinque anni e otto mesi di reclusione per violazioni gravi della legge federale sugli stupefacenti, Bernard Rappaz è giunto oggi al 78mo giorno consecutivo di sciopero della fame.

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