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La città di Ginevra ha proposto ai richiedenti l'asilo che si erano installati nel centro culturale Grütli per non dover andare in rifugi sotterranei della Protezione civile (PC) di trasferirsi in una ex casa per anziani attualmente in disuso nella zona Seujet.

Lo ha indicato oggi Félicien Mazzola, portavoce del sindaco di Ginevra Sami Kanaan, precisando che gli asilanti hanno tempo fino a domani per accettare la proposta.

Si tratta di un edificio appartenente alla città utilizzato fino a poco fa come residenza per anziani: attualmente è vuoto in attesa di lavori di rinnovo, ha precisato Mazzola. I locali sarebbero a disposizione per lo meno fino alla fine di giugno o addirittura - se fosse necessario - fino alla fine di agosto.

Il Municipio ha incontrato in serata i migranti e le associazioni che li sostengono: nel corso della riunione è stata illustrata la proposta ed è stato ribadito che la situazione attuale di occupazione del Grütli "non può durare a lungo".

Da lunedì notte una trentina di richiedenti l'asilo ha occupato il centro culturale ginevrino Grütli. Si tratta di un gruppo di rifugiati - tutti uomini celibi - finora ospiti del centro Les Tattes di Vernier (GE) ai quali era stato ingiunto il trasferimento nei rifugi sotterranei della PC per lasciare il posto a famiglie di nuovi migranti.

Gli uomini - appoggiati da collettivi di difesa dei migranti e dai partiti di sinistra - si sono rifiutati di traslocare negli alloggi le cui condizioni sono state definite "indecenti", senza luce del giorno.

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SDA-ATS