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Un apicoltore è stato condannato in appello per omicidio colposo a Ginevra: nel 2012 aveva distrutto un nido di vespe e gli insetti avevano aggredito un uomo allergico, uccidendolo.

Al 35enne è stata inflitta una pena pecuniaria con la sospensione condizionale, ma i suoi legali hanno intenzione di ricorrere al Tribunale federale.

"Considero la condanna come particolarmente severa, perché in questa vicenda vi è una parte di fatalità", commenta l'avvocatessa Yaël Hayat. "Non mi risulta che il Tribunale federale sia finora stato consultato in merito ad animali non domestici. Sarebbe dunque interessante conoscere il suo parere su questo caso poco ordinario", sottolinea.

Il dramma è avvenuto il 27 settembre 2012, quando l'apicoltore è intervenuto su richiesta di una coppia per distruggere un nido di vespe insediato in un vaso sul balcone. Gli insetti liberati avevano aggredito i vicini di casa che pranzavano sul loro terrazzo. Punto a quindici riprese, il vicino - un settantenne - era stato ricoverato all'ospedale, dov'era deceduto due giorni dopo.

Per il Tribunale di prima istanza, l'apicoltore non ha osservato le regole della prudenza durante l'intervento, per il quale era stato retribuito. Non ha in particolare avvertito i vicini ed è intervenuto a metà pomeriggio in settembre, quando le vespe sono più aggressive. La giudice aveva ritenuto peraltro che l'allergia di cui soffriva il vicino non costituiva un dato rilevante per il caso in questione.

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SDA-ATS