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Il logo di Deloitte a Zurigo

KEYSTONE/DOMINIC STEINMANN

(sda-ats)

Il direttore generale e giuridico del gruppo Addax Petroleum sono stati arrestati lunedì a Ginevra nel quadro di un'inchiesta per corruzione avviata dal Ministero pubblico. In causa sono pagamenti sospetti verso la Nigeria, per decine di milioni di dollari.

I due direttori sono attualmente detenuti, ha indicato all'ats il portavoce del Ministero pubblico Henri Della Casa, confermando la notizia data dal giornale Le Temps. Un'inchiesta per corruzione di agenti pubblici stranieri e, in via sussidiaria, di amministrazione infedele è stata avviata dal procuratore incaricato dei casi complessi, Yves Bertossa. Una perquisizione della sede del gruppo petrolifero si è svolta lunedì.

Rifiutando di convalidare la contabilità del gruppo, la società di audit e di revisione Deloitte aveva pubblicato in dicembre una dichiarazione in cui faceva stato di transazioni sospette effettuate da una filiale britannica del gruppo ginevrino, rilevato nel 2009 dal cinese Sinopec.

Oltre 20 milioni di dollari di spese giuridiche sarebbero stati versati a consulenti nella Nigeria e negli Stati Uniti. Deloitte ha affermato di non essere riuscito a stabilire con esattezza a quali servizi questi pagamenti corrispondevano.

Un importo di 80 milioni è inoltre stato versato ad una società di ingegneria per lavori di costruzione effettuati nella Nigeria. Secondo Deloitte, il volume di questa transazione è eccessivo in confronto alle prestazioni.

Stando ai whistleblowers interni ed esterni che hanno contattato Deloitte, responsabili governativi nigeriani e membri della direzione di Addax potrebbero aver beneficiato dei versamenti in discussione.

SDA-ATS

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