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A Ginevra il caso Abacha, che tiene occupati da anni i tribunali, è arrivato ad un epilogo. Il ministero pubblico ginevrino ha annunciato oggi la restituzione alla Nigeria di 380 milioni di dollari - che erano stati confiscati alla famiglia Abacha - e l'archiviazione della procedura in corso dal 1999.

Le decisioni fanno seguito ad un accordo globale concluso dalle autorità nigeriane, che si sono battute per recuperare il denaro saccheggiato dal clan Abacha quando Sani Abacha ha governato la Nigeria con pugno di ferro fra il 1994 e il 1998.

I 380 milioni di dollari ora restituiti allo Stato africano erano stati confiscati nel 2006 in Lussemburgo su ordine della giustizia ginevrina. I fondi erano nelle mani di diverse società controllate dalla famiglia Abacha, considerata come un'organizzazione criminale, ha ricordato il ministero pubblico.

Nel luglio 2014 le autorità Nigeriane hanno trovato un accordo con la famiglia Abacha: l'intesa prevede la confisca degli averi e il loro utilizzo in favore dello Stato. In cambio le autorità rinunciano a perseguire Abba Abacha, figlio del defunto dittatore nigeriano. La somma in questione sarà monitorata dalla Banca mondiale.

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SDA-ATS