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I genitori di Adeline davanti alla sede del tribunale.

KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

L'uccisione della socioterapeuta Adeline nel settembre 2013 è stata pianificata da Fabrice A., che ha voluto riprodurre in questo modo la scena del film "Braveheart" in cui una donna viene sgozzata mentre è legata ad un albero.

Lo hanno dichiarato i due esperti psichiatrici elvetici interrogati oggi al terzo giorno del nuovo processo intentato al 42enne. Il momento in cui sgozza la vittima "è stato per lui il più forte: ha potuto scegliere fra la vita e la morte".

Fabrice A. ha sviluppato una fantasia erotica nei riguardi di Adeline sin da quando l'aveva conosciuta. È stata infatti la socioterapeuta ad accoglierlo nel centro di reinserimento La Pâquerette, presso il quale la 34enne lavorava.

Nella sua cella, il carcerato ha utilizzato materiale pornografico e non pornografico per soddisfarsi sessualmente, includendo elementi della sua vita, quali Adeline e l'ex amica polacca. "Ci ha detto di essersi immaginato con Adeline nella scena di Braveheart", ha precisato lo specialista Eric Luke.

Durante gli incontri con gli esperti, l'imputato ha riprodotto il momento in cui ha ucciso Adeline "in modo teatrale, barocco" ed ha dichiarato di ricordarsi dell'istante in cui il coltello ha toccato la gola della vittima, prima di sentirsi avvolto da un "velo nero".

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SDA-ATS