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Un disegno mostra Fabrice A., il presunto assassino di Adeline, attorniato da un poliziotto, in piedi, sul banco degli imputati in occasione dell'apertura del primo processo nell'ottobre scorso

KEYSTONE/FREDERIC BOTT

(sda-ats)

Si aprirà lunedì 15 maggio il nuovo processo a Fabrice A., accusato di aver ucciso la socioterapeuta Adeline nel settembre 2013 a Ginevra. Il Tribunale criminale, davanti al quale si è svolto in ottobre il primo procedimento, è stato interamente ricomposto.

La Corte dovrà istruire il processo da capo, come se il primo dibattimento non fosse avvenuto. Apertosi in ottobre, il primo processo era stato sospeso quando la Corte aveva ordinato una terza perizia psichiatrica dell'imputato.

Accettando una domanda in questo senso dei difensori di Fabrice A., la Camera penale di ricorso ha deciso in gennaio di ricusare i giudici del Tribunale criminale.

Screditando la perizia, apparentemente più favorevole all'imputato, svolta da uno specialista francese, il Tribunale aveva dato l'impressione di voler "accantonare" un parere che avrebbe impedito di pronunciare l'internamento a vita del pregiudicato, ha ritenuto la Camera penale di ricorso.

Adeline, 34 anni, era stata uccisa il 12 settembre 2013 mentre accompagnava il detenuto Fabrice A. - condannato in precedenza a vent'anni di reclusione per due stupri - in un centro equestre nel quadro di un'uscita volta a favorire il suo reinserimento sociale.

Dopo il delitto, Fabrice A. era fuggito in Polonia, dov'era stato arrestato tre giorni più tardi dalla polizia locale. Estradato il 12 dicembre dello stesso anno, il 42enne si trova da allora in detenzione preventiva.

Il dramma aveva toccato profondamente Ginevra e tutta la Svizzera, rimettendo in discussione il programma di risocializzazione dei prigionieri pericolosi messo in atto dal cantone.

Dal 15 maggio, Fabrice A. dovrà rispondere nuovamente di assassinio, sequestro di persona e rapimento, coazione sessuale e furto.

SDA-ATS

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