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Una fotografia di Erwin Sperisen quando era ancora a capo della polizia nazionale civile guatemalteca

Keystone/AP/MOISES CASTILLO

(sda-ats)

Condannato all'ergastolo a Ginevra nel maggio 2015, l'ex capo della polizia nazionale civile del Guatemala Erwin Sperisen chiede di essere liberato.

I suoi legali invocano il recente proscioglimento in Spagna del superiore del loro assistito, l'ex ministro Carlos Vielmann.

La domanda di liberazione immediata è stata inviata oggi alla presidente della Camera penale di appello e di revisione, hanno indicato alla stampa i legali di Sperisen, Giorgio Campa e Florian Baier. La decisione dovrebbe essere resa fra una decina di giorni.

Cittadino svizzero e guatemalteco, Sperisen era stato riconosciuto colpevole di aver partecipato all'assassinio di sei detenuti nel paese centroamericano e di aver ucciso personalmente uno dei prigionieri del penitenziario di Pavon, vicino a Guatemala City, nel 2006. La sentenza è stata contestata presso il Tribunale federale nel settembre 2015.

In attesa della decisione dei giudici federali, Sperisen beneficia tuttora della piena presunzione d'innocenza, secondo Campa e Baier. "Non possiamo rimanere con le mani in mano quando è in causa un uomo padre di tre figli, in detenzione preventiva da quattro anni e mezzo". A causa delle funzioni da lui occupate in precedenza, il prigioniero beneficia a Champ-Dollon di una cella individuale.

La domanda di liberazione è stata presentata una settimana dopo il proscioglimento a Madrid dell'ex ministro dell'interno guatemalteco Carlos Vielmann - il superiore diretto di Sperisen - accusato di aver autorizzato l'esecuzione di otto detenuti. Nei suoi riguardi il Ministero pubblico aveva chiesto 160 anni di carcere.

Secondo gli avvocati di Sperisen, il proscioglimento di Vielmann priva di sostanza le accuse della giustizia ginevrina, secondo cui il loro assistito faceva parte di una struttura criminale parastatale che aveva quale obiettivo l'eliminazione di determinati detenuti. Oltre a Vielmann - sottolineano - è stato già prosciolto nel 2013 in Austria per le medesime accuse il subordinato di Sperisen, Javier Figueroa.

"L'organizzazione criminale in questione esiste soltanto nella mente dei giudici ginevrini", accusa Campa. "La decisione della giustizia ginevrina è ora in doppia contraddizione con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, poiché definisce colpevoli persone innocenti che sono state prosciolte da tribunali europei".

Rifugiatosi in Svizzera con la famiglia nel 2007, Erwin Sperisen è stato arrestato nell'agosto 2012 a Ginevra in seguito alle accuse mosse contro di lui da diverse associazioni.

SDA-ATS

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