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GE: contributo milionario a nuovo museo arte e storia

GINEVRA - Il finanziere vodese Jean-Claude Gandur contribuirà con un importo di 20 milioni di franchi all'ingrandimento del Museo d'arte e di storia di Ginevra. L'uomo d'affari, inoltre, cederà in prestito per 99 anni parte della propria collezione, costituita da 800 oggetti archeologici e da 250 dipinti europei del dopoguerra.
Per la città di Ginevra si tratta di un giorno "memorabile", ha commentato il municipale Patrice Mugny, annunciando oggi la conclusione di una convenzione fra i due partner. L'accordo è tuttavia legato alla realizzazione effettiva dell'estensione del Museo, un progetto firmato dall'architetto francese Jean Nouvel.
L'istituzione, che celebra quest'anno i 100 anni di esistenza, dovrebbe subire un "lifting" completo: lo stabile attuale dovrebbe essere ammodernato - i lavori sono stimati a 40 milioni di franchi - e affiancato da un edificio annesso, per altri 40 milioni.
In base alla convenzione, la città di Ginevra finanzierà il riattamento, mentre il collezionista investirà almeno 20 milioni di franchi nell'estensione. Altri nove milioni sono stati riuniti da un'associazione di sostegno al museo. L'uomo d'affari si è impegnato a pagare di tasca propria la differenza, qualora i fondi riuniti non dovessero bastare.

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