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GE: criminali stranieri, MCG insiste, manifesto con figlio Gheddafi

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2010 - 16:13
(Keystone-ATS)

GINEVRA - Dopo il sequestro di quello con la foto di Muammar Gheddafi, il Mouvement citoyens genevois (MCG) ha deciso di proporre un manifesto che fa riferimento al figlio Hannibal per sostenere l'iniziativa in favore dell'espulsione di stranieri che commettono reati. Sul cartellone è stato riprodotto un articolo del quotidiano "20 minutes" con affermazioni virulente rilasciate da Hannibal contro la Svizzera.
Il movimento politico non intende abdicare di fronte al "gesticolare congiunto di Consiglio federale e governo ginevrino", si legge in una nota odierna. Ha dunque deciso di proporre una nuova versione del manifesto, contando di poter procedere con l'affissione in tutto il cantone a partire da lunedì.
Su richiesta del giornale gratuito, "che in alcun modo intende essere collegato a qualsiasi tipo di campagna politica", il logo della testata è stato cancellato. Sul manifesto viene inoltre precisato che "20 minutes" non è associato al MCG.
Se anche questo cartellone dovesse essere sequestrato, sostiene il MCG, il Ministero pubblico della Confederazione sarebbe costretto ad estendere la misura a tutti i media attivi in Svizzera. Dovrebbe cioè ritirare dai siti internet tutti gli articoli oltraggiosi nei confronti della famiglia Gheddafi, spiega il MCG.
Il 25 novembre il Ministero pubblico della Confederazione aveva disposto il sequestro temporaneo del manifesto nella sua versione precedente. Aveva inoltre annunciato l'apertura di un'inchiesta nei confronti di Eric Stauffer, presidente dell'MCG, per presunto oltraggio a uno Stato estero. Il Consiglio federale aveva annunciato che avrebbe autorizzato il perseguimento di questo tipo di reato se il governo libico lo avesse richiesto.

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